• SERVIZI INTEGRATI
    DI ACUSTICA PER AZIENDE

Studio Acustica Sardegna

Studio di ingegneria acustica a Cagliari

Siamo a tua disposizione per qualsiasi informazione tu possa necessitare

Studio Acustica Sardegna

Lo Studio Acustica Sardegna è composto da un team specializzato in servizi integrati di acustica applicata per aziende, imprese, professionisti, attività commerciali e privati cittadini. Si offrono perizie inerenti l’impatto acustico e il clima acustico, consulenza acustica, ricerca, progettazione acustica e sviluppo. La nostra attività si rivolge a coloro che desiderano risolvere ed ottimizzare questioni legate al suono, alle immissioni rumorose, all’inquinamento acustico nel proprio ambiente domestico e lavorativo ovvero a tutte le realtà che devono applicare la legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447/95 o la normativa codicistica sulla normale tollerabilità del rumore. Lo Studio Acustica Sardegna si avvale, tra l’altro, di più di un tecnico competente in acustica ambientale, figura professionale indispensabile per ogni studio di acustica.

SERVIZI

Contrary to popular belief, Lorem Ipsum is not simply random text. It has roots in piece of classical.

mini-phone

Quadro normativo di riferimento

Legge Quadro n. 447/95

Legge Regione Lazio n. 18/01

Campo di applicazione

Il Dipartimento X del Comune di Roma verifica la conformità dei progetti edilizi in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo in relazione all’ inquinamento acustico ed all’inquinamento atmosferico.

Cosa Fare

Compilare l’apposito formulario fornito dalla S.U.A.P. con tutti i dati informativi relativi all’impresa che intende porre in essere l’intervento industriale richiesto;

Compilare l’apposito modulo redatto a cura del Dipartimento X del Comune di Roma, peraltro disponibile presso la S.U.A.P,relativo alla richiesta di nulla osta di impatto acustico, ai sensi degli artt. 6 e 8 della legge n. 447/1995 e art. 5 della L.R. n. 18/2001

Considerazioni generali

La valutazione di impatto acustico è rivolta principalmente a tutelare la popolazione esposta a emissioni rumorose, imponendo preventivamente gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge; soluzione che, nella maggior parte dei casi, consente di ridurre significativamente i costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.

Procedure stabilite per i progetti sottoposti a valutazione di impatto acusticoambientale (V.I.A.), ovvero su richiesta dei comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongono una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:

  • aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
  • strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992,n. 285, e successive modificazioni;
  • discoteche;
  • circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari;
  • impianti rumorosi;
  • impianti sportivi e ricreativi;
  • ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.

Inoltre, le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico. La documentazione di valutazione dell’impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica, ai sensi dell’articolo 2, comma 6 della menzionata Legge quadro n. 447/95

In relazione a quanto sopra esposto, la citata documentazione è utile che contenga almeno le informazioni di seguito elencate.

Aspetti generali

Caratteristiche generali delle sorgenti sonore e descrizione dei luoghi:

  • indicazione della tipologia d’attività (settore chimico, tessile, ecc.);
  • indicazione delle zone d’appartenenza del Piano Regolatore Generale per l’area sulla quale insiste l’impianto e per le aree ad essa vicine;
  • una o più planimetrie orientate in scala dei luoghi interessati dal rumore emesso dall’impianto per una fascia di territorio sufficiente ad individuare i possibili edifici disturbati. La cartografia fornita deve essere inoltre corredata dalla classificazione acustica del territorio, qualora adottata dal Comune;
  • descrizione dei cicli tecnologici e delle apparecchiature con riferimento alle sorgenti di rumore presenti. Per le sorgenti sonore che possono dare origine ad immissioni rumorose nell’ambiente esterno o abitativo occorre dare la descrizione delle modalità di funzionamento e l’indicazione della loro posizione in pianta e in altezza, specificando se le medesime sono poste all’aperto o in locali chiusi nonché indicare la parte di perimetro o confine di proprietà interessata da emissioni sonore;
  • descrivere le caratteristiche temporali di funzionamento diurno e/o notturno specificando la durata e il tipo di funzionamento (continuo, periodico, discontinuo, ecc.), l’eventuale contemporaneità di esercizio delle diverse sorgenti che hanno emissioni nell’ambiente esterno;
  •  indicare se si tratta di impianti a ciclo produttivo continuo in base al D.M. 11 dicembre 1996;
  • specificare, per rumori a tempo parziale durante il periodo diurno, la durata totale di attività o funzionamento.

mini-phone1La valutazione di clima acustico viene richiesta in base all’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico n.447/95, la relazione conclude uno studio con misure fonometriche che analizzi il clima, ovvero ‘fotografi’ la situazione del livello sonoro esistente in una determinata area.
Per clima acustico si intende l’insieme dei livelli di rumore, riferiti agli intervalli di tempo indicati dalla normativa vigente, che caratterizzano in modo sistematico e ripetitivo la rumorosità di una determinata area.

La valutazione di clima acustico è, quindi, un documento tecnico richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera o durante l’iter amministrativo di concessione o autorizzazione, allo scopo di caratterizzare – dal punto di vista acustico – l’area sulla quale si prevede la realizzazione di strutture edilizie e/o di aree attrezzate per attività suscettibili di particolare tutela, valutandone la compatibilità con la situazione acustica esistente.

In altri termini, se il progetto dell’opera prevede la realizzazione di una struttura “sensibile”, è necessario valutare preventivamente se l’area che dovrà ospitarla sia in grado di garantirne un’adeguata fruibilità dal punto di vista acustico.

La valutazione del clima acustico deve essere riferita a tutta l’area sulla quale sarà realizzata la nuova opera, con particolare attenzione alle posizioni in cui è prevista la presenza di ricettori sensibili.

Attraverso la valutazione di clima acustico si dovrà stabilire se il livello di rumorosità dell’area risulta idoneo alla realizzazione dell’opera ed al suo pieno utilizzo nel rispetto dei valori limite di immissione sia assoluti che differenziali, e dei limiti di emissione.

È il settore dell’acustica in cui attualmente esistono le maggiori necessità, sia da parte dei progettisti che da parte degli imprenditori, di un miglioramento qualitativo del prodotto offerto.

I progettisti, a digiuno da concetti fondamentali di fisica, devono imparare a diffidare da poco seri o poco informati venditori di materiali che promettono abbattimenti di 50 dB con materiali del peso di 15 Kg/m2 (impossibili secondo la legge fisica della massa).

Gli imprenditori devono imparare che non è possibile acquistare, con pochi soldi, un materiale definito “speciale” in grado di fornire dei risultati tangibili o comunque paragonabili a quelli promessi nelle schede tecniche, e devono imparare a capire che molte volte le pubblicità sono ingannevoli.

A volte queste millantate performances vengono propagandate tramite certificati non conformi alla normativa o addirittura fasulli, e se non si è esperti è impossibile accorgersene.

A questo punto è necessario affiancare al progettista ed all’imprenditore una figura sinora tenuta ai margini del processo progettuale per un concetto di risparmio forzato (a scapito della qualità del prodotto): il tecnico competente in acustica.

Compito del tecnico acustico è la valutazione e lo studio di soluzioni in grado di ottenere i risultati desiderati con la minima spesa e con la minima complicazione aggiuntiva, senza ledere l’affidabilità finale al prodotto.

L’acustica architettonica si divide in numerosi settori, in questa sede ci occuperemo solo di quelle maggiormente interessanti.

Acustica degli ambienti civili

Sotto questa voce sono incluse le tematiche principali dell’acustica di ambienti chiusi; lo strumento normativo che regola le prestazioni minime che devono rispettare gli elementi che compongono un ambiente confinato, è il DPCM 05/12/97 che stabilisce i requisiti acustici passivi minimi degli edifici. Il decreto stabilisce le diverse categorie di ambienti abitativi come nella tabella A che segue.

Categoria A edifici adibiti a residenza o assimilabili;
Categoria B edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
Categoria C edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
Categoria D edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
Categoria E edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
Categoria F edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
Categoria G

Per ogni categoria sono quindi definiti I requisiti acustici minimi

Categoria di cui alla tabella A e Parametri

R’w D2m,nTw L’nw LASmax LAeq
D 55 45 58 35 25
A, C 50 40 63 35 35
E 50 48 58 35 25
B, F, G 50 42 55 35 35

Il decreto stabilisce anche che la rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti:
35 dB(A) LASmax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo;
25 dB(A) LAeq per i servizi a funzionamento continuo.
Sono servizi a funzionamento discontinuo gli ascensori, gli scarichi idraulici, i bagni, i servizi igienici e la rubinetteria.
Sono servizi a funzionamento continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento.
Le misure di livello sonoro devono essere eseguite nell’ambiente nel quale il livello di rumore e più elevato. Tale ambiente deve essere diverso da quello in cui il rumore si origina.

Potere fonoisolante di strutture divisorie verticali (R’w)

Se siete fortunati ed abitate in una villa isolata, questo problema non vi riguarda; se invece abitate in condominio, oppure abitate in gruppi di villette direttamente a contatto tra loro, allora saprete che è assai difficile riuscire ad isolare correttamente una unità abitativa da quella adiacente.

Normalmente le ditte appaltatrici sono convinte che sia sufficiente un doppio muro di qualsiasi materiale per riuscire ad avere un buon isolamento: purtroppo la fisica ci dice che ciò non è vero, se non in pochi e fortunati casi.

Ogni muro divisorio andrebbe calcolato in funzione del suo scopo finale, tenendo conto di tutti i fenomeni fisici ad esso associato, ovvero legge di massa, fenomeni di risonanza, frequenze di coincidenza dei materiali e contatti meccanici.

Il nostro studio è in grado di risolvere qualsiasi problema progettuale, mentre per le problematiche esistenti si tratta di verificare la possibilità di intervento: non sempre, purtroppo, una volta fatto il danno, è possibile rimediare

Potere fonoisolante dei solai (R’w)

Analogamente alle partizioni verticali, è necessario studiare approfonditamente il problema della suddivisione dei locali sovrapposti, anche in funzione del successivo problema della riduzione dell’indice del calpestio.

Grazie all’esperienza accumulata nella progettazione di sale cinematografiche multischermo, che necessitano di elevatissimi poteri fonoisolanti tra strutture sovrapposte, siamo in grado di aiutare i tecnici ed i progettisti nell’affrontare questi complessi problemi nel migliore dei modi.

Indice di riduzione del rumore da calpestio (L’nw)

Se siamo sopra una soletta in cemento nuda, e la percuotiamo con un martello, o anche lasciamo cadere una semplice biglia di vetro, al di sotto sentiremo un rumore sicuramente assai sgradevole e spropositato per l’energia acustica impegnata nel fenomeno.

Questo è dovuto al fenomeno della trasmissibilità meccanica, fattore estremamente importante in acustica architettonica ma altrettanto sconosciuto o non considerato.

In pratica la vibrazione indotta dall’urto del martello si propaga per via solida, trasformandosi poi nuovamente in energia acustica tramite il prodotto della vibrazione per la superficie interessata. Un fenomeno che quotidianamente è fonte di disturbo nelle casa di abitazione è il rumore di calpestio degli inquilini dei piani superiori rispetto alle abitazioni sottostanti.

Una persona che cammina nel proprio appartamento con le scarpe, se il solaio non è stato adeguatamente isolato con opportuni strati di materiale smorzante, sarà sicuramente causa di sgradevole disturbo per gli inquilini dell’appartamento sottostante; così come verranno percepiti anche l’accidentale caduta di oggetti, lo spostamento di mobili o la messa in funzione di elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrice.

Grazia all’apporto tecnico del nostro studio, decine di situazioni spiacevoli sono state risolte.

Isolamento acustico delle facciate (D2m,nT,w)

Soprattutto per le abitazioni situate nei grandi centri urbani, è un grosso problema il disturbo causato dal rumore di traffico.

Per contrastare l’immissione dei rumori provenienti dall’esterno negli ambienti abitativi, è necessario studiare le strutture di facciata in modo che offrano un adeguato isolamento acustico.

La scelta dei materiali e dei sistemi di facciata, deve essere condotta alla luce del clima acustico presente nell’area in cui verrà costruito l’edificio di progetto.

Per i progetti seguiti dal nostro studio, quando le condizioni al contorno sono critiche per la presenza di fonti di disturbo, la fase progettuale è preceduta da una campagna di misure nel periodo notturno e diurno.

La nostra finalità è quella di garantire il rispetto della normativa vigente nonché il raggiungimento di livelli di qualità interni agli ambienti abitativi.

Impianti tecnologici

Una fonte di disturbo alquanto fastidiosa, nonché frequente negli ambienti abitativi, è generata dal funzionamento degli impianti tecnologici continui e discontinui.

La causa di questa sorgente di disturbo è da imputarsi alla scorretta e quanto mai diffusa metodologia di istallazione degli impianti stessi tramite connessioni rigide alle strutture.

Facciamo presente che spesso questo modo di operare è causato dalla consuetudine e dalla pigrizia della maggior parte delle imprese edili verso il cambiamento delle metodologie di lavoro.

Il problema della rumorosità degli scarichi, per esempio, è risolvibile con piccoli ed economici accorgimenti da prevedere in fase di progetto.

Sanzioni

Anche se non riportato espressamente all’interno della legge, recenti sentenze della Cassazione hanno stabilito che in mancanza del rispetto dei requisiti acustici passivi minimi sopra riportati (DPCM 05/12/97), la ditta costruttrice è tenuta ad un risarcimento pari ad un valore sino al 20% dell’immobile causa il suo deprezzamento.

Questo comporta che le ditte dovrebbero porre la massima attenzione sia alla fase realizzativa che al progetto che viene loro fornito, e non devono esitare a chiedere delucidazioni a riguardo delle prestazioni necessarie per legge

Trattamento acustico interno del locale

Anche se non siete dei megalomani, vi farà piacere sapere che è possibile trattare il salotto di casa per ottenere le migliori performance musicali dal vostro impianto stereo (a volte anche senza utilizzare costosissimi sistemi di trattamento), oppure, se siete dei responsabili di un locale pubblico (bar o ristoranti), sappiate che se i clienti si lamentano dell’eccessivo rumore presente nelle sale, è possibile risolvere il problema nel 90% dei casi senza rivoluzionare gli ambienti, ma tramite semplici accorgimenti.

Trattamenti fonoisolanti

Grazie alla nostra esperienza nel settore, siamo in grado di progettare interventi di carattere fonoisolante per strutture già esistenti, soprattutto per locali di pubblico spettacolo come bar, discoteche, luoghi di intrattenimento danzante eccetera.

Per queste tipologie di intervento è però necessario disporre di una serie di disegni strutturali dello stabile, senza i quali è impossibile eseguire un progetto valido e risolutivo.

Progettazione acustica dei dettagli costruttivi

È prassi assolutamente consolidata per tutti gli studi di architettura e ingegneria, quella di avvalersi di professionisti tecnici specializzati per la progettazione strutturale, impiantistica e elettrica; non è invece molto spesso ancora riconosciuta pienamente la necessità di avvalersi di un tecnico competente in acustica per la soluzione delle complesse problematiche connesse.

Molto spesso ci è capitato di intervenire su progetti già in uno stadio avanzato di realizzazione per risolvere errori dovuti alla decisione di improvvisare soluzioni acustiche da parte di professionisti non specializzati.

La progettazione acustica deve invece essere integrata al progetto fin dall’inizio, in modo da interfacciarsi con le altre esigenze legate alla costruzione senza dover stravolgere all’ultimo momento scelte e soluzioni già definite.

I progetti che necessitano di un supporto dal punto di vista acustico, sono tutti quelli che riguardano edifici con destinazioni d’uso che esigono il raggiungimento di un elevato confort acustico o con destinazioni d’uso che esigono elevate prestazioni acustiche per l’espletamento della loro funzione.

Per fare degli esempi, nella prima categoria rientrano: gli ospedali, edifici residenziali con più unità abitative o situati in prossimità di strade e ferrovie; strutture alberghiere, ecc..

Nella seconda categoria, rientrano: i cinema multisala, le discoteche, gli studi di registrazione e doppiaggio ecc.

Alla luce di queste considerazioni, una grossa parte del nostro lavoro consiste nella collaborazione con diversi studi di architettura e ingegneria ai quali affianchiamo il team di progettazione per quanto riguarda l’elaborazione dei dettagli costruttivi e la scelta dei materiali da inserire nei progetti, nonché la realizzazione dei disegni esecutivi e dei capitolati relativi.

ACUSTILOGLa classificazione acustica degli edifici, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare sulle prestazioni acustiche dell’immobile i futuri proprietari/abitanti, tutelando quindi i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio, da possibili successive contestazioni.

La norma UNI-11367 prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: dalla classe 1 (la più silenziosa), alla 4 (la più rumorosa): seppure il livello prestazionale “di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe.

Il procedimento riguarda i nuovi interventi edilizi (nuove costruzioni e interventi sull’ esistente) che dovranno essere realizzati al fine di minimizzare o ridurre la trasmissione del suono per via aerea, il rumore da impatto o il rumore prodotto da impianti interni all’ edificio. Sono escluse le costruzioni a destinazione agricola, artigianale, industriale, i locali e gli edifici pubblici destinati a spettacoli, gli ambienti di lavoro, ospedali e locali ad uso collettivo dotati di impianto di mascheramento sonoro.

La classificazione acustica sarà obbligatoria, a partire dal 31 dicembre 2011 per i nuovi edifici, mentre per quelli esistenti sarà necessaria solo in caso di contenzioso o all’atto della compravendita. Sarà obbligatoria anche in caso di interventi di ristrutturazione volti a modificare gli elementi costruttivi e tecnici che possono compromettere la qualità acustica dell’ambiente abitativo. Il decreto prevede che la qualità acustica sia perseguita attraverso un attento controllo di tutte le fasi di progettazione e di realizzazione del processo edilizio.

La reale classe acustica sarà definita con verifiche a lavori ultimati e la classificazione acustica delle unità immobiliari di nuovi edifici, sarà riportata nell’atto di compravendita, analogamente alla certificazione energetica.Per le modalità e i criteri di classificazione acustica, di valutazione dei requisiti acustici e di verifica acustica, il decreto rinvia alla norma UNI 11367/2010, appena pubblicata.

La dichiarazione della classe acustica sarà fornita soltanto dal tecnico competente in acustica ambientale, dopo che lo stesso avrà effettuato misure sull’unità immobiliare interessata.
Lo Studio Acustica Barillari, già dotato della strumentazione di collaudo necessaria per effettuare la classificazione acustica, ha recentemente acquisito un un rivoluzionario Software: Acustilog. Questo software è utile per il calcolo previsionale della verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici ai sensi del D.P.C.M. 5/12/1997 e per la classificazione acustica ai sensi della UNI 11367.

SERVIZI

Contrary to popular belief, Lorem Ipsum is not simply random text. It has roots in piece of classical.

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Quadro normativo di riferimento

Legge Quadro n. 447/95

Legge Regione Lazio n. 18/01

Campo di applicazione

Il Dipartimento X del Comune di Roma verifica la conformità dei progetti edilizi in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo in relazione all’ inquinamento acustico ed all’inquinamento atmosferico.

Cosa Fare

Compilare l’apposito formulario fornito dalla S.U.A.P. con tutti i dati informativi relativi all’impresa che intende porre in essere l’intervento industriale richiesto;

Compilare l’apposito modulo redatto a cura del Dipartimento X del Comune di Roma, peraltro disponibile presso la S.U.A.P,relativo alla richiesta di nulla osta di impatto acustico, ai sensi degli artt. 6 e 8 della legge n. 447/1995 e art. 5 della L.R. n. 18/2001

Considerazioni generali

La valutazione di impatto acustico è rivolta principalmente a tutelare la popolazione esposta a emissioni rumorose, imponendo preventivamente gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge; soluzione che, nella maggior parte dei casi, consente di ridurre significativamente i costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.

Procedure stabilite per i progetti sottoposti a valutazione di impatto acusticoambientale (V.I.A.), ovvero su richiesta dei comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongono una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:

  • aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
  • strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992,n. 285, e successive modificazioni;
  • discoteche;
  • circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari;
  • impianti rumorosi;
  • impianti sportivi e ricreativi;
  • ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.

Inoltre, le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico. La documentazione di valutazione dell’impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica, ai sensi dell’articolo 2, comma 6 della menzionata Legge quadro n. 447/95

In relazione a quanto sopra esposto, la citata documentazione è utile che contenga almeno le informazioni di seguito elencate.

Aspetti generali

Caratteristiche generali delle sorgenti sonore e descrizione dei luoghi:

  • indicazione della tipologia d’attività (settore chimico, tessile, ecc.);
  • indicazione delle zone d’appartenenza del Piano Regolatore Generale per l’area sulla quale insiste l’impianto e per le aree ad essa vicine;
  • una o più planimetrie orientate in scala dei luoghi interessati dal rumore emesso dall’impianto per una fascia di territorio sufficiente ad individuare i possibili edifici disturbati. La cartografia fornita deve essere inoltre corredata dalla classificazione acustica del territorio, qualora adottata dal Comune;
  • descrizione dei cicli tecnologici e delle apparecchiature con riferimento alle sorgenti di rumore presenti. Per le sorgenti sonore che possono dare origine ad immissioni rumorose nell’ambiente esterno o abitativo occorre dare la descrizione delle modalità di funzionamento e l’indicazione della loro posizione in pianta e in altezza, specificando se le medesime sono poste all’aperto o in locali chiusi nonché indicare la parte di perimetro o confine di proprietà interessata da emissioni sonore;
  • descrivere le caratteristiche temporali di funzionamento diurno e/o notturno specificando la durata e il tipo di funzionamento (continuo, periodico, discontinuo, ecc.), l’eventuale contemporaneità di esercizio delle diverse sorgenti che hanno emissioni nell’ambiente esterno;
  •  indicare se si tratta di impianti a ciclo produttivo continuo in base al D.M. 11 dicembre 1996;
  • specificare, per rumori a tempo parziale durante il periodo diurno, la durata totale di attività o funzionamento.

mini-phone1La valutazione di clima acustico viene richiesta in base all’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico n.447/95, la relazione conclude uno studio con misure fonometriche che analizzi il clima, ovvero ‘fotografi’ la situazione del livello sonoro esistente in una determinata area.
Per clima acustico si intende l’insieme dei livelli di rumore, riferiti agli intervalli di tempo indicati dalla normativa vigente, che caratterizzano in modo sistematico e ripetitivo la rumorosità di una determinata area.

La valutazione di clima acustico è, quindi, un documento tecnico richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera o durante l’iter amministrativo di concessione o autorizzazione, allo scopo di caratterizzare – dal punto di vista acustico – l’area sulla quale si prevede la realizzazione di strutture edilizie e/o di aree attrezzate per attività suscettibili di particolare tutela, valutandone la compatibilità con la situazione acustica esistente.

In altri termini, se il progetto dell’opera prevede la realizzazione di una struttura “sensibile”, è necessario valutare preventivamente se l’area che dovrà ospitarla sia in grado di garantirne un’adeguata fruibilità dal punto di vista acustico.

La valutazione del clima acustico deve essere riferita a tutta l’area sulla quale sarà realizzata la nuova opera, con particolare attenzione alle posizioni in cui è prevista la presenza di ricettori sensibili.

Attraverso la valutazione di clima acustico si dovrà stabilire se il livello di rumorosità dell’area risulta idoneo alla realizzazione dell’opera ed al suo pieno utilizzo nel rispetto dei valori limite di immissione sia assoluti che differenziali, e dei limiti di emissione.

È il settore dell’acustica in cui attualmente esistono le maggiori necessità, sia da parte dei progettisti che da parte degli imprenditori, di un miglioramento qualitativo del prodotto offerto.

I progettisti, a digiuno da concetti fondamentali di fisica, devono imparare a diffidare da poco seri o poco informati venditori di materiali che promettono abbattimenti di 50 dB con materiali del peso di 15 Kg/m2 (impossibili secondo la legge fisica della massa).

Gli imprenditori devono imparare che non è possibile acquistare, con pochi soldi, un materiale definito “speciale” in grado di fornire dei risultati tangibili o comunque paragonabili a quelli promessi nelle schede tecniche, e devono imparare a capire che molte volte le pubblicità sono ingannevoli.

A volte queste millantate performances vengono propagandate tramite certificati non conformi alla normativa o addirittura fasulli, e se non si è esperti è impossibile accorgersene.

A questo punto è necessario affiancare al progettista ed all’imprenditore una figura sinora tenuta ai margini del processo progettuale per un concetto di risparmio forzato (a scapito della qualità del prodotto): il tecnico competente in acustica.

Compito del tecnico acustico è la valutazione e lo studio di soluzioni in grado di ottenere i risultati desiderati con la minima spesa e con la minima complicazione aggiuntiva, senza ledere l’affidabilità finale al prodotto.

L’acustica architettonica si divide in numerosi settori, in questa sede ci occuperemo solo di quelle maggiormente interessanti.

Acustica degli ambienti civili

Sotto questa voce sono incluse le tematiche principali dell’acustica di ambienti chiusi; lo strumento normativo che regola le prestazioni minime che devono rispettare gli elementi che compongono un ambiente confinato, è il DPCM 05/12/97 che stabilisce i requisiti acustici passivi minimi degli edifici. Il decreto stabilisce le diverse categorie di ambienti abitativi come nella tabella A che segue.

Categoria A edifici adibiti a residenza o assimilabili;
Categoria B edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
Categoria C edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
Categoria D edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
Categoria E edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
Categoria F edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
Categoria G

Per ogni categoria sono quindi definiti I requisiti acustici minimi

Categoria di cui alla tabella A e Parametri

R’w D2m,nTw L’nw LASmax LAeq
D 55 45 58 35 25
A, C 50 40 63 35 35
E 50 48 58 35 25
B, F, G 50 42 55 35 35

Il decreto stabilisce anche che la rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti:
35 dB(A) LASmax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo;
25 dB(A) LAeq per i servizi a funzionamento continuo.
Sono servizi a funzionamento discontinuo gli ascensori, gli scarichi idraulici, i bagni, i servizi igienici e la rubinetteria.
Sono servizi a funzionamento continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento.
Le misure di livello sonoro devono essere eseguite nell’ambiente nel quale il livello di rumore e più elevato. Tale ambiente deve essere diverso da quello in cui il rumore si origina.

Potere fonoisolante di strutture divisorie verticali (R’w)

Se siete fortunati ed abitate in una villa isolata, questo problema non vi riguarda; se invece abitate in condominio, oppure abitate in gruppi di villette direttamente a contatto tra loro, allora saprete che è assai difficile riuscire ad isolare correttamente una unità abitativa da quella adiacente.

Normalmente le ditte appaltatrici sono convinte che sia sufficiente un doppio muro di qualsiasi materiale per riuscire ad avere un buon isolamento: purtroppo la fisica ci dice che ciò non è vero, se non in pochi e fortunati casi.

Ogni muro divisorio andrebbe calcolato in funzione del suo scopo finale, tenendo conto di tutti i fenomeni fisici ad esso associato, ovvero legge di massa, fenomeni di risonanza, frequenze di coincidenza dei materiali e contatti meccanici.

Il nostro studio è in grado di risolvere qualsiasi problema progettuale, mentre per le problematiche esistenti si tratta di verificare la possibilità di intervento: non sempre, purtroppo, una volta fatto il danno, è possibile rimediare

Potere fonoisolante dei solai (R’w)

Analogamente alle partizioni verticali, è necessario studiare approfonditamente il problema della suddivisione dei locali sovrapposti, anche in funzione del successivo problema della riduzione dell’indice del calpestio.

Grazie all’esperienza accumulata nella progettazione di sale cinematografiche multischermo, che necessitano di elevatissimi poteri fonoisolanti tra strutture sovrapposte, siamo in grado di aiutare i tecnici ed i progettisti nell’affrontare questi complessi problemi nel migliore dei modi.

Indice di riduzione del rumore da calpestio (L’nw)

Se siamo sopra una soletta in cemento nuda, e la percuotiamo con un martello, o anche lasciamo cadere una semplice biglia di vetro, al di sotto sentiremo un rumore sicuramente assai sgradevole e spropositato per l’energia acustica impegnata nel fenomeno.

Questo è dovuto al fenomeno della trasmissibilità meccanica, fattore estremamente importante in acustica architettonica ma altrettanto sconosciuto o non considerato.

In pratica la vibrazione indotta dall’urto del martello si propaga per via solida, trasformandosi poi nuovamente in energia acustica tramite il prodotto della vibrazione per la superficie interessata. Un fenomeno che quotidianamente è fonte di disturbo nelle casa di abitazione è il rumore di calpestio degli inquilini dei piani superiori rispetto alle abitazioni sottostanti.

Una persona che cammina nel proprio appartamento con le scarpe, se il solaio non è stato adeguatamente isolato con opportuni strati di materiale smorzante, sarà sicuramente causa di sgradevole disturbo per gli inquilini dell’appartamento sottostante; così come verranno percepiti anche l’accidentale caduta di oggetti, lo spostamento di mobili o la messa in funzione di elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrice.

Grazia all’apporto tecnico del nostro studio, decine di situazioni spiacevoli sono state risolte.

Isolamento acustico delle facciate (D2m,nT,w)

Soprattutto per le abitazioni situate nei grandi centri urbani, è un grosso problema il disturbo causato dal rumore di traffico.

Per contrastare l’immissione dei rumori provenienti dall’esterno negli ambienti abitativi, è necessario studiare le strutture di facciata in modo che offrano un adeguato isolamento acustico.

La scelta dei materiali e dei sistemi di facciata, deve essere condotta alla luce del clima acustico presente nell’area in cui verrà costruito l’edificio di progetto.

Per i progetti seguiti dal nostro studio, quando le condizioni al contorno sono critiche per la presenza di fonti di disturbo, la fase progettuale è preceduta da una campagna di misure nel periodo notturno e diurno.

La nostra finalità è quella di garantire il rispetto della normativa vigente nonché il raggiungimento di livelli di qualità interni agli ambienti abitativi.

Impianti tecnologici

Una fonte di disturbo alquanto fastidiosa, nonché frequente negli ambienti abitativi, è generata dal funzionamento degli impianti tecnologici continui e discontinui.

La causa di questa sorgente di disturbo è da imputarsi alla scorretta e quanto mai diffusa metodologia di istallazione degli impianti stessi tramite connessioni rigide alle strutture.

Facciamo presente che spesso questo modo di operare è causato dalla consuetudine e dalla pigrizia della maggior parte delle imprese edili verso il cambiamento delle metodologie di lavoro.

Il problema della rumorosità degli scarichi, per esempio, è risolvibile con piccoli ed economici accorgimenti da prevedere in fase di progetto.

Sanzioni

Anche se non riportato espressamente all’interno della legge, recenti sentenze della Cassazione hanno stabilito che in mancanza del rispetto dei requisiti acustici passivi minimi sopra riportati (DPCM 05/12/97), la ditta costruttrice è tenuta ad un risarcimento pari ad un valore sino al 20% dell’immobile causa il suo deprezzamento.

Questo comporta che le ditte dovrebbero porre la massima attenzione sia alla fase realizzativa che al progetto che viene loro fornito, e non devono esitare a chiedere delucidazioni a riguardo delle prestazioni necessarie per legge

Trattamento acustico interno del locale

Anche se non siete dei megalomani, vi farà piacere sapere che è possibile trattare il salotto di casa per ottenere le migliori performance musicali dal vostro impianto stereo (a volte anche senza utilizzare costosissimi sistemi di trattamento), oppure, se siete dei responsabili di un locale pubblico (bar o ristoranti), sappiate che se i clienti si lamentano dell’eccessivo rumore presente nelle sale, è possibile risolvere il problema nel 90% dei casi senza rivoluzionare gli ambienti, ma tramite semplici accorgimenti.

Trattamenti fonoisolanti

Grazie alla nostra esperienza nel settore, siamo in grado di progettare interventi di carattere fonoisolante per strutture già esistenti, soprattutto per locali di pubblico spettacolo come bar, discoteche, luoghi di intrattenimento danzante eccetera.

Per queste tipologie di intervento è però necessario disporre di una serie di disegni strutturali dello stabile, senza i quali è impossibile eseguire un progetto valido e risolutivo.

Progettazione acustica dei dettagli costruttivi

È prassi assolutamente consolidata per tutti gli studi di architettura e ingegneria, quella di avvalersi di professionisti tecnici specializzati per la progettazione strutturale, impiantistica e elettrica; non è invece molto spesso ancora riconosciuta pienamente la necessità di avvalersi di un tecnico competente in acustica per la soluzione delle complesse problematiche connesse.

Molto spesso ci è capitato di intervenire su progetti già in uno stadio avanzato di realizzazione per risolvere errori dovuti alla decisione di improvvisare soluzioni acustiche da parte di professionisti non specializzati.

La progettazione acustica deve invece essere integrata al progetto fin dall’inizio, in modo da interfacciarsi con le altre esigenze legate alla costruzione senza dover stravolgere all’ultimo momento scelte e soluzioni già definite.

I progetti che necessitano di un supporto dal punto di vista acustico, sono tutti quelli che riguardano edifici con destinazioni d’uso che esigono il raggiungimento di un elevato confort acustico o con destinazioni d’uso che esigono elevate prestazioni acustiche per l’espletamento della loro funzione.

Per fare degli esempi, nella prima categoria rientrano: gli ospedali, edifici residenziali con più unità abitative o situati in prossimità di strade e ferrovie; strutture alberghiere, ecc..

Nella seconda categoria, rientrano: i cinema multisala, le discoteche, gli studi di registrazione e doppiaggio ecc.

Alla luce di queste considerazioni, una grossa parte del nostro lavoro consiste nella collaborazione con diversi studi di architettura e ingegneria ai quali affianchiamo il team di progettazione per quanto riguarda l’elaborazione dei dettagli costruttivi e la scelta dei materiali da inserire nei progetti, nonché la realizzazione dei disegni esecutivi e dei capitolati relativi.

ACUSTILOGLa classificazione acustica degli edifici, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare sulle prestazioni acustiche dell’immobile i futuri proprietari/abitanti, tutelando quindi i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio, da possibili successive contestazioni.

La norma UNI-11367 prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: dalla classe 1 (la più silenziosa), alla 4 (la più rumorosa): seppure il livello prestazionale “di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe.

Il procedimento riguarda i nuovi interventi edilizi (nuove costruzioni e interventi sull’ esistente) che dovranno essere realizzati al fine di minimizzare o ridurre la trasmissione del suono per via aerea, il rumore da impatto o il rumore prodotto da impianti interni all’ edificio. Sono escluse le costruzioni a destinazione agricola, artigianale, industriale, i locali e gli edifici pubblici destinati a spettacoli, gli ambienti di lavoro, ospedali e locali ad uso collettivo dotati di impianto di mascheramento sonoro.

La classificazione acustica sarà obbligatoria, a partire dal 31 dicembre 2011 per i nuovi edifici, mentre per quelli esistenti sarà necessaria solo in caso di contenzioso o all’atto della compravendita. Sarà obbligatoria anche in caso di interventi di ristrutturazione volti a modificare gli elementi costruttivi e tecnici che possono compromettere la qualità acustica dell’ambiente abitativo. Il decreto prevede che la qualità acustica sia perseguita attraverso un attento controllo di tutte le fasi di progettazione e di realizzazione del processo edilizio.

La reale classe acustica sarà definita con verifiche a lavori ultimati e la classificazione acustica delle unità immobiliari di nuovi edifici, sarà riportata nell’atto di compravendita, analogamente alla certificazione energetica.Per le modalità e i criteri di classificazione acustica, di valutazione dei requisiti acustici e di verifica acustica, il decreto rinvia alla norma UNI 11367/2010, appena pubblicata.

La dichiarazione della classe acustica sarà fornita soltanto dal tecnico competente in acustica ambientale, dopo che lo stesso avrà effettuato misure sull’unità immobiliare interessata.
Lo Studio Acustica Barillari, già dotato della strumentazione di collaudo necessaria per effettuare la classificazione acustica, ha recentemente acquisito un un rivoluzionario Software: Acustilog. Questo software è utile per il calcolo previsionale della verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici ai sensi del D.P.C.M. 5/12/1997 e per la classificazione acustica ai sensi della UNI 11367.

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